Febbre

La fronte che scotta, ed il cuore in overclock.

Sudore nelle quattro maglie matriosca che mi avvolgono e surriscaldano.

Un pensiero da malditesta nascosto da capelli unti ed umidicci.

Semplicità.

Le cose con i loro nomi.

E ancora, sudore e febbre.

Un diamante.

Radici

Estraneo alla gravità, lieve nei gesti

eppure con una spiccata osteoporosi delle idee.

Protezione a discrezione, distruzione in discussione.

[Come divenire l’astronauta necessario?]

Aspergere e divergere, le nuove radici da orientare nello spazio.

Senza poter mai gettare l’ancora.

Visualizza caratteri romani

ainda não, talvez eu ainda não encontrei um lugar e um nós

 

Para.ti

Pirati gloriosi in un mare di inappetenza di sentimenti.

E poi.

Le pagine a quadretti da scarabocchiare, lentamente

con gli stessi ghirigori che ingarbugliano i pensieri 

e rimanere 

senza soluzione

di continuità.

 

Umide note, ancora asciutti silenzi che.rubi al mio fianco..

 

 

 

Atti[tude]

Striscia sussurra sfiora

I pensieri

Cammina

Indelebile 

Lontano da me..

 

Schegge oramai. Sketches. Appunti da moleskine.

Buonanotte. 

[dissolvenza]

Palindromo

Nel silenzio

cosa

c’è

di 

vero

?

 

[inspiraciòn/espiraciòn]

 

         go

              tan

 

 

 

Up.date

Buon compleanno, niente!

Loop

Aim. Less.

Less is more.

Am I?

More.

Less

A.More. 

I. am. 

 

sedici ascolti di fila. ciascuno a deformare i punti cardinali, pochi gradi alla volta.  arrotolandosi fil di ferro alle dita per ricordare e creare e sentire la propria forza. il garbo nelle mani, ed il fascino nel cuore.

disteso e fetale. fatale. il sonno che non arride.

 

quando inizierò a suonare?

 

Mai

è come se ogni anno, questo giorno, il mio cuore rallentasse per regalarti un altro battito..

did you say: "no,this can’t happen to me!"
and did you rush to the phone to call
was there a voice unkind in the back of your mind
saying maybe you didn’t know him at all
you didn’t know him at all, sister, 
did you know?!

 

auguri. 

A.bramo

Graffi che sanno di premura, stralli a cui attaccare le proprie vele.

Il fascino discreto dell’irraggiungibile, saturo di vaniglia e di ispaniche aperture d’occhi.

Lo sciame di un cuore da donare a metà e di un guardare indietro con rabbia.

Tutto insieme, nella penombra delicata di parole condivise.

É só isso 
Não tem mais jeito 
Acabou 
Boa sorte 
Não tenho o que dizer 
São só palavras 
E o que eu sinto 

Não mudará  

Trieste

Già con uno spasmo di sproloquio.

Le facce lontane, le fontane che perdono pressione. I sedili comodi del guscio elettromagnetico che scorre nella bruma artificiale, e squarcia queste sinapsi tra una zona e l’altra della città. Ripongo la mia tessera numero 217801 nel taschino della giacca, inclinando il bavero che profuma di distanze e di letti ancor tiepidi. Le due Lune sono ancora rosa, all’orizzonte. Ma finirà.

Presto una voce apparirà davanti ai miei occhi, e sarà il momento di scendere.

 

 

 

[Non è che sia proprio una buona cosa, essere sarcastici e superbi e saccenti. O è un facile e maledetto perbenismo di facciata.

Io sono cattivo! A volte.

A volte fiero di esserlo. A volte fingo di esserlo. E l’essere stinge come una maglietta arancio con i boxer bianchi in lavatrice. E’ una sfumatura. Non è che uno strappo al proprio personaggio, si suppone che il karma sia senza prelavaggio. E tanto basta.]  

 

Iato

Da un notturno complesso, sedotto tout court. Bus.to(p)?

Scrivere è la mia Nimue, o la sua recherche perdu?

Deleuze, deluso, dell’uso. 

un amore di un cigno

il diastema è un assordante nulla. il pallido calore delle graziose braccia, pure. le carezze matematiche sono promesse sulla pelle. il diamante grezzo biondoispanico è un’isola.

 

gilles, insonne non son più..arrivederci

 

Manigunda

erano i tempi di napster. *

(che splendida dicotomia, nel padre e nel figlio)

goodbye and hello.

torneranno le parole,  isteresi colorata di giallo.

 

*grazie, manigunda. 

 

 

Once I was a soldier 
And I fought on foreign sands for you
Once I was a hunter
And I brought home fresh meat for you
Once I was a lover
And I searched behind your eyes for you
And soon there’ll be another
To tell you I was just a lie

And sometimes I wonder
Just for a while
Will you ever remember me?

Esiziale

Eccolo.

L’eremo di patetico silenzio.

[23]  

 et

[23]

Gamella

issate i silenzi, si parte.

una gomena fatta di crespe solitudini e di amorosi sussulti rabdomanti.

come da altare di colui che caccia superbamente i lupi si passa all’esercizio della conoscenza.

[ho ancora in mente un dio decaduto che sorregge uno statico adepto] §mrbloomIsuppose

 

 

ecco la rilevante ecchimosi blu.

 

 piove.

 

Verde

Malachite.

Di salvezza e protezione.

 

Una sigaretta stonata, lipidi mezzadri e mani sudice di susine.

 

Sangue mio, sangue mio

corrobora le vene e

solletica la mia schiena

Bolle.nte

 

Acquaragia

Anisotropo negli schemi mentali.

Granuli di realtà squadrata, pronta a corrompersi ad uno sguardo.

Quanto di percezione, è l’arte stessa che si impossessa del significante.

Credevo di sapere, ed invece non mi ritrovo con le radici (in)quadrate.

Come in un film, in una foto, in una nota, riusciamo a dipingere i nostri pensieri, così stupendamente relativo è quello che ci appartiene.

Riempire di questa vernice una inquadratura, senza stonare con le parole.

Aggiungere profumi [notturni] a piacimento.

lullaby.. +§+

Dedizione

No.

 

*[.]

P.Icaro

«Durante casi dos años serví con el capitán Alatriste en las galeras de Nápoles. Por eso hablaré ahora de escaramuzas, corsarios, abordajes, matanzas y saqueos. Así conocerán vuestras mercedes el modo en que el nombre de mi patria era respetado, temido y odiado también en los mares de Levante. Contaré que el diablo no tiene color, ni nación, ni bandera; y cómo, para crear el infierno en el mar o en la tierra, no eran menester más que un español y el filo de una espada. En eso, como en casi todo, mejor nos habría ido haciendo lo que otros, más atentos a la prosperidad que a la reputación, abriéndonos al mundo que habíamos descubierto y ensanchado, en vez de enrocarnos en las sotanas de los confesores reales, los privilegios de sangre, la poca afición al trabajo, la cruz y la espada, mientras se nos pudrían la inteligencia, la patria y el alma. Pero nadie nos permitió elegir. Al menos, para pasmo de la Historia, supimos cobrárselo caro al mundo, acuchillándolo hasta que no quedamos uno en pie. Dirán vuestras mercedes que ése es magro consuelo, y tienen razón. Pero nos limitábamos a hacer nuestro oficio sin entender de gobiernos, filosofías ni teologías. Pardiez. Éramos soldados.»

Aperitivo.

Una biro sporca, un foglio stropicciato dai ricordi, ed una calda serata estiva che mi riporta lì.

Dove?

Esatto.

Nugolo

 

And death shall have no dominion.Dead men naked they shall be oneWith the man in the wind and the west moon;When their bones are picked clean and the clean bones gone,They shall have stars at elbow and foot;Though they go mad they shall be sane,Though they sink through the sea they shall rise again;Though lovers be lost love shall not;And death shall have no dominion.

 

[…]

 

Mix 2:1.

Serve chilled.

Ad.diktat

Imagine all the girls,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the boys,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the strings,
Eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee.
And the drums, the drums, the drums, the drums, the drums, the drums, the drums, the drums, the drums, the drums, the drums, the drums.

Oh.

Intifada

              ciottoli informi            

         ghiaia                  granito sporco

                    dolce arenaria        basalto vulcanico 

             porfido rosso

                                     ossidiana          argilla

                           selce

Ho bisogno di una pietra.

Anzi.

Una per guardarmi dentro.

Una da accarezzare e tenere in tasca.

Una da scagliare lontano..                                   

             

Riduzione

 

Kun tihuttaa
ja pekka pouta on lomallaan
Silloin on paljon huolia
Sateenvarjottomalla
Mulla ei olis mitään ongelmaa
jos ei olis ämmää riesanaa
Asiat pahenee aina vaan
rakastuin näet tyttöön painavaan.

Ei oo sontsasta paljon iloa
Kun muija painaa 500 kiloa
Et välitä muodostasi ollenkaan
Niinpä telkesin eilen sinut navettaan

Toiset tytöt kuntoilee
ja nostaa rautaa
Vaan sinä söit
navetan kaksi nautaa
Ei vertaa ole mitään
sinun pinta-alalla

Ei tilaa ole sulle
minun sontsan alla alla alla aa aa aa
Ei tilaa ole sontsan alla alla alla aa aa aa
Ei tilaa ole sontsan alla alla alla aa aa aa
Ei tilaa ole sontsan alla alla alla aa aa aa aa a a aa

umbrella?!

(Di mogli leggermente sovrappeso)

Guardrail

A quelle spezie che fanno germogliare il naso e sospirare le ciglia dei miei bronchi.

Ho voglia di spargere cannella tra le lenzuola.   

Ecco che vibra forte la memoria..

Proprio adesso. Ovvero, Ûstmamò

Linfa*Limpida*Scorre*nelle*mie*vene*Miracolosa
Lenta*Scivola*Passa*Attraverso*il*Cuore*Cambia*Ogni*Cosa

 

 

 

dedicatoachinel1998eraaccantoameachic’èancoraame
stessodeiventanniealsorrisochehoancoraneitrenta
.. 

Im.purità

A friend in need is a friend indeed/A friend with weed is better/A friend with breasts and all the rest/A friend who’s dressed in leather..

Di sadiche benevolenze, e di refrattarie carezze.

Dimenando le ignobili frasi fatte, appiattendo le forme di relazione ad un suggere autoreferenziale ed infinito.

E’ una epifania amara e sovraccarica, ma è così attraente la fiamma a cui scottare i propri pensieri di ceralacca..

Emulare mai. Diversificarsi.

Di.Verso in verso.

Pure Morning. [again. A chi mi chiede delle unghie.]

Ventrale!

Sudicio di sogni e passioni, e fedelmente arrancare alle ore appena scoperte. Lavorativo.

[Ho visto coi miei occhi saltare in alto duemetrietrentacinquecentimetri

Madreperla. Grigio. Ed etilene scialbo.
Guaribile open space dalle unghie curate.

Asintoto ed a sintomo differente, quadricipite di emozioni dolci, fragole di tàsti. 

innuat..innuat..innuat..innuat..innuat.. 

Re:greso

gelidi tramonti, un tempo erano fuoco sulla terra.. [15.03.08]

come si torna ad un vecchio amico, ed il suo sorriso intatto ci riempie di gioia.

DAdaDAdadada

non che non avessi parole da versare, quanto un generale pacato disarmo. la mia classica attenzione alla mancanza di tensione.
eppure.

ho un silenzio secante quasi alla felicità. 

INGIRUMIMUSNOCTEETCONSUMIMURIGNI

pues. aquì estoy. y vosotros? 

 

heautontimorumenos

E gemiti strazianti, e fame di divino perdono e sputi e fango e lacrime e dinieghi.
Dal guscio voglio suggere la porpora e bagnarmi gli angoli della bocca dei vostri spettri d’amore, le membra che gracidano di sudori e viltà. 

Così sconfiggo la mia anima eterna al tradito sapore.

Duttile è il respiro al battito avventuroso e all’inchiostro epico e corrotto.
Densa pece descrive le impronte al suo passaggio. 

Vigliacchi! Spazzerò quanti non cederanno il passo.
(Pensava e sbagliava..)

Che fine commedia dentro tanta sciatteria delle lettere. 

Sepúlveda

ho i dendriti che guaiscono, essenzialmente ubriachi di silenzi smorzati, e di smorfie assenti.
di quell’assenza un tempo debordante affezione, ora ridotta a miserrimo disincanto.
il diniego ricuce gli strappi meglio di quanto la candeggina riesca a farne nei miei stupidi fotogrammi di amicizie inconcluse.
ingurgito pensieri a dondolo, cercando di stabilizzare i frequenti fremiti della mia pelle.

quando si parte?

Sade dit moi
qu’est ce que tu vas chercher ?
le bien par le mal
la vertu par le vice
Sade dit moi pourquoi l’ ‘evangile du mal ?
quelle est ta religion ou` sont tes fide`les ?
Si tu es contre Dieu, tu es contre l’homme

Sade es-tu diabolique ou divin?

 

Detesto

giù. su. giù. su.

mi sono riappriopriato della notte. 

è la sua malìa..malìa..malìa..

[dueminutiequarantasettesecondi] è il sospiro vanitoso e soddisfatto di nina, a creare l’umido nei miei neuroni..ma non ditelo in giro.
in giro..

down there
just to make you mine
in a merry-go-round
.

che la notte vi sia lieve.. 

Elica

Da intendere come orazione a base di Elio.

"Coooontro il looogorio della vita modeeernaaaa!

Vado a farmi un cynar.. che il respiro è breve, il passo pure, il d.emente mastella troppo, i dini babbani, ecc ecc ecc.

E invece di cacciare barbato, qui si caccia cusumano.. 

PassatoFuturo

 

 

Mr Fontana di Trevi alla bloody mary ha colpito ancora, rovesciando cinquecentomila palline colorate giù da Trinità dei Monti, l’avrete sentito.
Il gesto-insulso in sè,ma esteticamente ineccepibile-per portare l’arte a difesa del degrado sociale. 

Bof, parte seconda.

Una configurazione allotropica del carbonio. Da immani pressioni, da strati di anni e millenni, ha parto splendente, un diamante.
Un intreccio di lento e soffocato passato, genera il futuro.
Schiavo ormai di cotanta bellezza.
Eccola, Yara.. 

Nube bianca
Lei si bagnò
Come rugiada
Con le ali lui l’asciugò
Le disse Yara
E non tornò mai più

Yara isù ise, Yara isù ise
Yara isù ise,tis m’anàtti pan fotìa
Yara tu sei idea di dei
Yara tu sei la luce nei vuoti miei

Èi s’ammàtia vasilìe
T’asterà ta trechastà
Tàlasse prichè me lissìe
Chòmata zzennorimmèna

[..]
 

Keyframe

 

[-ya era hora! 

-de què?

-de que me surprendieras..]

[01.25.12]

 

 

 [azuloscurocasinegro]

Seitan

Dentro quegli attimi, un calore immenso.

Due e tre quarti del pomeriggio, sveglia ritardata alquanto dalle nano-ore. Un silenzio nel soggiorno buio, due figure semiaddormentate sui divani. Sbadiglio senza fare rumore, sollevo un coperchio che accarezza un piatto ancora tiepido, mezzitubi rigati sapidi di ragù. Una mela verde. Tutto consumato senza fretta, e senza suono, per non svegliarli.

Cobbler, cobbler, mend my shoe..
 

Margine

Non dirò di personali fasti nei tasti, ma di-sastri ed incastri.

Così pareva. Così pare. (Pare, pare, pare in mano).

Spero che al margine di queste righe sia comparsa una certa resilienza all’esistenza.

Intendere e sorprendersi, oppure sorprendere senza farsi intendere? 

Mi dis.piaccio nel (del?) compiacere, eppure anche la vanagloria sobilla le endorfine, a distanza e con veemenza.

Un po’ di comprensione, da grande voglio fare il johndeleo. Che il buon vino rosso mi assista!

 

{un suono di sitar sferza le orecchie, incenso solletica l’aria, ma.. è arte? o artefatto? ah, gondry..} 

 

 

Netta-mente

Ho come l’impressione di una scarna equipollenza allo sbadiglio.
Non è un tentativo, ma una fiaccola di paraffina.
Basta spostare i resistori e si può modulare l’intensità della propria vita, su richiesta.
Il trucco sta nel capire dove pigiare, e come fare in modo che la luz a ti debida non abbacini o, di contro, il chiaroscuro non sia crepuscolare.
Ho una coccarda al petto, eppure è così facile questo silenzio da appagamento, da suonare fittizio. 

Boh!

Devo riprendere a leggere, piuttosto e anzichenò.

Ché l’ominicchio mi sta stretto. 

Jetset

 

 
Abbandonato ogni sintomo di ragionevolezza, effluvi di verdana incollati ad una matrice (poco) attiva, la mia.
Ho sonno e non ho ragione, quindi mostri vostri o tasti masti-cati nelle memorie di alcuni.

Pardon, l’esamedistatura incombe ed il mio incanto quasi soccombe.

Ho deciso per una foto random. Nel senso: un tizio dal nickname random (flicker)

Yawn. 

Dude

Lucy in the sky with diamonds..

Dedito al nuovo ruolo sociale. Appena sfornato, ed alcole vanesio in fiumi masserecci di festuki.

A presto per nuova linfa..

dalla mia personale discoteca labirinto.. venghino siori venghino..!

 

 


DiVano

Andante spianato, opera 22 di Chopin.

Con permesso, chiudo gli occhi e mi rilasso. 

Pindaro

Siluetas filiformes, hombres y mujeres torturados, deformados, bellos o imposibles. Es el cuerpo, según el arte del siglo XX. Un objeto artístico sin límites expresivos, tal y como lo vieron Egon Schiele, Francis Bacon, Giacometti, Bracque o Picasso.
[…]
El hombre sin brazos ni cabeza, que camina seguro hacia el futuro, de Auguste Rodin, el gran intérprete del realismo escultórico, marca el inicio del recorrido. En un juego de confrontaciones, yuxtaposiciones y oposiciones, los voluptuosos cuerpos de inspiración africana de Derain se codean con la vehemencia erótica del Desnudo rojo de Chagall, mientras que la violencia expresionista de la escuela alemana de Kirchner contrasta con los estereotipados personajes de líneas redondeadas de Léger.

da.dà?

E’ singolare come si creino certe fessure nel nostro io, per far evaporare-sfiatare-distrarre lo stress a cui siamo sottoposti.

E allora, chi ha un biglietto per me, destinazione peninsula iberica? 

ps. Fundaciò Mirò, a partire da oggi.. 

 

Futurismi

Come da piacevole meltin’ pot in forma di chanteuse, finora mi accontentavo di sapere a riguardo che Marinetti ama gli spaghetti (sic! e click!)

Quand’ecco che un mattacchione mi colora la fontana, e mi volantinizza di futurismi: 

 

 

Bof. Ma adesso, le monetine? 

 

Orizzontale

O dell’orizzonte.

Uno scorcio vasistas su questi minuti di insana liberazione, quasi che le diciotto siano anche per me una meta.
E dalle viscere salsedine di note passate, ancora madeleines a scoperchiare la schizofrenia della mia tastiera. 

Joe le taxi
Y va pas partout
Y marche pas au soda
Son saxo jaune
Connaît toutes les rues par coeur
Tous les ptits bars
Tous les coins noirs
Et la seine
Et ses ponts qui brillent
Dans sa caisse
La musique joe
Cest la rumba
Le vieux rock au mambo
Joe le taxi
Cest sa vie
Le rhum au mambo
Embouteillage

Vado a prendere un cleenex, à plus..

Tales

Ci sono alcune favole che non si raccontano.
Ce ne sono alcune che non si vivono.
Ci sono alcune favole che fanno paura.
E ci sono alcune favole negli intarsi della coscienza che vorrebbero vivere, ed essere conoscenza.

Mettete un dito nella marmellata, ed osservate quello che succede al vostro sorriso. 

[Dentro questa acida atmosfera, cannella qb, e sana indietronica] 

 

 

ps. da domani, in rainbows

Attinia

Mastica, o mistica.
Comuni e immuni.

Un mal di gola di note spaiate che co.stringono le tossine ad un leggero disaffezionarsi alla tranquilla vanità quotidiana.

Forzoso nel ritmo ma rende adeguatamente il panico dell’incomprensione.

Che vezzo fantastico, l’autoerotismo.

intellettuale, of course! 

 

x-x-x-x off post x-x-x-x

free burma! uno sri vatsa ancora una volta.. 

Bicarbonato

Luce attraverso la tenda, squarci di sole sulle pareti pomeridiane della mia camera.
Un tintinnio di metallo, pendenti di canne al vento.  

Così al rovescio mi sembra maggio.
Desideri sospesi, pare.

E’ il richiamo aulico alla canotta da picciotto, alla sensazione di nido e protezione di una tarde semiestiva in deja-vu.

E’ invece la quinta stagione in sottofondo. 

(ps. magari si può cancellare tutto con un tratto..) 

Rebelde

                                                 

 

Mi affascina scoprire le contraddizioni.

Uhm. Vediamo.
Ecco, l’universo.

Ci hanno spiegato che c’è stato un big bang.
Un big bang è un’esplosione.

Quindi il massimo dell’energia si dovrebbe avere all’inizio, nell’esplosione.
Dovrebbe decrescere, con l’espansione dell’universo.


E invece la cosa non accenna a smettere, anzi l’espansione accelera!

E’ l’energia oscura, è una pressione negativa, una forma di energia ipotetica chiamata quintessenza.
E’ la forza nascosta che fa scorrere velocemente lo spazio intero, a cui manca materia, è uno sgarbo a chi cerca il controllo, è un gioco di atomi e molecole.

Un girotondo di fusioni fredde, chissà, ed una ciglia nera che non si vuole staccare dalle dita.

 

 

 

Puissance

C’è bisogno di un centro di gravità (anche non permanente) che permetta una cristallizzazione tale da evitare che la mente sia pavida, ed il corpo anche.

A volte basta anche fingere una distrazione, come un pensiero a ciò che ci fa trovare un sorriso.

Ma intanto mi stavo ponendo una domanda, anzi due:

- come mai ai vecchi piace il color beige/panna, e si innamorano dei gilet con tremila taschine tipo pescatori?

-come mai alle vecchiette (baresi) invece piace il ginger e lo offrono a ripetizione ai nipoti?

 
Qualcuno direbbe: e son problemi!

un piccolo sorriso, aspettando la prossima crisi..

 

ps. un bisous pour les filles etrangeres, que le vent me porte ici.. quasi un noir desir..

Corde

Illune è una perla di violini inquietanti, e voce sferzante e inquieti accenti e sussurri.

Dovrebbe essere una ninnananna, eppure.

Non ho come farvela sentire, ancora. Seppure.

E’ il cuore di carciofo di questo ossimoro musicale che spendo ad una interpretazione del quotidiano affanno.

 

"No, buio!
Per altri è già mattino
per me è cielo capovolto
il sogno dorme a riva
aspetta l’onda
aspetta l’ombra
e canta l’ombra
e poi nell’ombra
ritornerà..

Tutto quanto è indebita anarchia dei sentimenti e della ragione mi cade addosso, a volte.. 

Muesli

L’odore della pelle. E’ facile e banale, ma lo adoro.
Con il salone a scirocco, stilla e accarezza le papille. Il mio profumo.

 
I piedi scalzi. Come le lancette di un orologio segnano ticchettando i mie passi nel corridoio in penombra, quasi un hammam.

 

Il palmo piccolo della mia mano. Stringe i pensieri più leggeri, per evitare che volino via. 

 

Un lenzuolo lasco, una ventola che gira in lontananza, una porta socchiusa in una casa vuota. Il fumo color perla delle davidoff.

 

Ha una tale feconda quiete.. 

Tinello

Che piacciano o no, poco interessa.
Deve svilupparsi quasi una malìa simile ad inappetenza, eppure non intendersi come una approvazione indebita. Non ci sono lingam da adorare, sebbene intatto è il sentimento di ortodossia e vanesia l’immagine che si aspira (respira?).

Ecco che Shiva tagliata la testa del ragazzo forgiato nella farina di grano, infonde nuova vita a Ganesa dalla testa di elefante.

Ancora un sussurro, quasi un soffio di china: 

 « Quando aveva pensato a cosa sarebbe stata la sua vita, a quale forma si sarebbe piegata ad avere, se mai ne avesse avuta una, aveva sentito qualcosa ribellarsi dentro sé, come per una insopportabile imposizione. Allora aveva avuto un solo desiderio: conservare il più a lungo possibile, forse per sempre la libertà di non avere nessuna forma.  »
(Passaggio in ombra)

.

Buco

 

 

 

pssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss.

 

 

 

s.

 

 

Nero di seppia.

 

ed anche                        mancanza                      

                          erosione

                                                vuoto

                                   usura                   spazio

                           passaggio     

                                             fessura              

       lacuna 
                                                         iniezione      

 

 

dada dada  dada

Destrutturato

C’è chi dispone di una particolare grazia nella propria aura, tale da sembrare irradiare la nostra coscienza di ambrosia.

Ieri un piccolo Ganimede piano piano (o al piano al piano,checchè se ne sgrammatichi), ha espresso questo paradosso tra chiari e scuri di avorio ed ebano, levigando spessori sempre più rarefatti di aria dalle sue mani ai nostri orecchi.

E bastava quello a riempire di serotonina la serata, ancorchè il risveglio stamane, ribadito dalle stesse note.

Una cravatta per favore, chè voglio essere bello in Segreto. 

 

Accorato

Fluoxetina
Di mattina e sera;
Quando sale
No, non sento
Più il dolore

Non è una favola,
È una prigione
Il mondo in cui me ne sto
!

Ho quasi spremuta di occhi pensando alla sua dipendenza. Simile.

Ed io che a stento sono capace di parlargli. Che spesso sottovaluto.

Non de.mordere,ancora.
C’è bisogno del primordiale come y calla.

Butta via il peccato sputando lo stesso torsolo che ti ha gravato.

 

Pâvant

Colui che protegge.

Come si fa ad accendere le stelle? Si lancia una prima cometa, ed al passaggio si infiammano le supernove toccate, fino a riempire di luci il firmamento.

Il tutto accompagnato da un gradevole pianoforte.

Ecco un piccolo delicato origami per i vostri cuori.  

Abbiatene cura. 

Ascolto

Gremito di fili di lana, tesi da una parte della tua vita fino alla necessaria continuità emotiva.
Suole circondarsi del suono delle piante che sviluppano pessima anidride intorno ai pori disillusi alla notte
(scorre irreale ma cadenzato senza punteggiatura).
Non c’è un modo per socchiudere i palmi delle mani e carezzare il proprio ego.

Sepia senza appello.
E perdersi nelle volute del fumo asciutto dell’incenso.

Come un sorriso.  Per caso dans la rue.  Toh!

 

Monsone

Le tavole di Corrado Roi. Uno straniamento kafkiano nei tratti densi, linee livide sfumate con le dita sporche di carbone.

Menestrello fa rima con pipistrello. Menomazioni e visioni ad ultrasuoni, come in queste parole scialbe.

Let me introduce, Mr Roi.

le roi.. 

 ps. deborda appositamente. dada dada dada dada!

Latitante

Non è poi così lontana Samarcanda..

Anzi, desertificazione [Lanave, et al] permettendo, ci siamo quasi.
Làtere non per dispetto, ma per osservare. E per racchiudere electronvolt necessari al circadiano.

Attenzione a questo caldo, un’occasione da sfruttare direi.

semel in anno licet insanire.. 

A ciascuno la sua epifania, vi auguro un mate freddo e deviante che vi dia occhi da sciamano. 

Lieve/Liebe

 que viva..

Caldo e arsura, stasera. Ho la testa madida di pensieri di ketamina.
Una resitenza oltremisura, come di silenzi algebrici.
Vado a letto alquanto naif negli intenti, cuscino e bolle di glicerina.

Oye Frida, insegnami come si fa. 

 

Suimuri

Hypnotize yourself.

U-no. Du-e. Tr-è.

Re/spiro 

[sedizione?assoluzione]

Pale shelter <<<<<  Piano,adesso. Memorie e sentimenti.

 

[orgoglio e pregiudizio##]         

§Wake up, PLEASE. 

 

 

***EOF***

Dieci

There’s the moon asking to stay, long enough for the clouds

to fly me away..

Sono queste le prime parole che mi hanno graffiato l’anima dieci anni fa.

Un nastro registratomi da un amico, aveva come terza traccia questa mezcla di intensità e malinconia, una spina a cui pungersi ed essere grato, perchè il tuo sangue è così rosso e il tuo cuore ha bisogno di una emorragia di dolore.

Dieci anni fa, ho incontrato una voce spezzata. Dieci anni fa quella voce moriva, ma da allora accompagna i miei silenzi e le mie spremute di occhi, tutte le notti difficili, il caldo afoso sulla pelle,le carezze mancate ed i disegni a mano libera dei miei pensieri.

Grace

ascii

Incastro a sciarada di bistrattati segni di tastiera,plauso al creatore.

E’ come un mandala da costruire granello di sabbia per granello di sabbia, intrecciando i pensieri così da raggiungerne l’assenza.

Torna, capitano.
(A parti invertite, suonando l’ocarina..) 

juvant

onde ctonie: sopravviverò
illumino di plexiglas
le mie prigioni noir
che sono come me
che sono dentro me

domandomi
plasmandomi
io sopravviverò
illumino di plexiglas
milioni di poesie

Deferenza

Nasce come un sopito sibilare di lingua biforcuta, lucertola in attesa del sole che scaldi il suo sangue.
Quasi a rompere l’incanto, sempre più insistente un fastidioso palpitare di pulsazioni e bile e timore e immagini da un naufragio annunciato.
Cresce questa ansia da calore nell’aria, e profumo di gramigna; resta un rivolo di saliva a tracimare dalla bocca, mentre chiudendo gli occhi piroetto insieme alle musiche orfiche del mio stereo.

Ho bisogno di tornare a disinteressarmi, di vagare come un troublamour dal sorriso dirompente.
La consuetudine nel pensiero debole servirà a dare il colpo di reni, eccomi, sono pronto.

Spero.

dentro il cerchio del vodoo mi scaravento
e lì vedo che la vita è quel momento
scaccia scaccia satanasso
scaccia il diavolo che ti passa
scaccia il male che c’ho dentro e non sto fermo
scaccia il male che c’ho dentro e non sto fermo
.. 

 

Nouvelle Vogue

Amanti dell’amour fou.
Amanti dell’amour.
Amanti?
Fou!?!

Già, fou. Indie (toh!), un po’ scisma un po’ quartaparete.

Senza dubbio interessanti, in semantica e sinusoide.
Recita una loro canzone, estinzione di un magnete. Che sentendosi solo e senza polo, si perde.
Ho avuto finalmente le calamite.
Si potrebbe inaugurare il festival dei titos.
Suvvia regalatemi qualcosa! 

M3zcla

Premessa, la mia ignoranza crassa in ambito artistico.
Ma come godano and co. insegnano, cerchiamo la Bellezza..ovunque..
E poi ci sono richiami a tentativi simpatici di età scolare, quando hanno provato a farmi creare un feeling con i fabriano4.
E dunque.
Prendete del tè, servitelo sui colori del vostro disegno per ovattarne l’acidità,mixate le espressioni mistiche e forti di schiele, un pizzico di ocra e fissità di tempo alla gauguin, una dose di sensualità alla manara.

Se come è facile non avete negli occhi quello che racconto, accontentatemi con uno sforzo di idiosincrasia col tasto sinistro del mouse.

Have a good day.. 

 

Emergency

Mi permetto di fare da eco ad una petizione che ho trovato online.
Il Nobel per la pace a Gino Strada.

Firmate qui, non costa niente e fa bene alla propria autostima.

 

 

 

Tracce

Nella vita non si sa mai dove si va a parare.
Intendo, ci sono alcune situazioni che sfuggono al nostro controllo, e dipanano una consequenza di eventi che stimola l’idea di una predestinazione. Questo indica una precisa saturazione del telaio delle Parche, ingabbiate poverine in una millenaria attività di ingenua quanto ineluttabile fattezza.
Come procedere, in questo prelibato-attempato?-discorso, è speculazione che non mi riguarda.
O meglio.

I would prefer not to.

Sarebbe interessante affiancare un mio sonno della ragione ad un lezioso monologo delle vostre matite.
Alla grafite elettronica l’ardua sentenza.

Sinceramente vostro,

Bartleby. 

 

[pssst..]

Fecola

Lunes Santo, ancorati ai sedili della diversione, basta poco per una serenità amicale.
P. senza colpi di spazzola è alla guida, si procede allegro con brio in quel di selve più metalliche che arboree, però che landscape, ohmygod..
E dunque si assiste al rito canoro cumulativo suggestionati dalla radio.
Come d’uopo si r.aggiunge un’emo-zione al senza fame e senza sete, e senza ali e senza rete voleremo via: ricordi e sguardi melanconici nel common background della nostra gioventude.

Apprezzo, e sorrido. Ma la domanda successiva è se c’è un’altra canzone così serendipity e fullfilling, di rimembrante ascolto e di sbucciature alle ginocchia del cuore.

Ci ho pensato, caro P., end de uinner iis..  

[sospensione o suspance]

 

almeno tu nell’universo.

Non riesco a trovare altra risposta migliore. Forse semplicemente non voglio.
E’ la mia lacrima preferita.

 

 

 

 

ps. gli inglesismi abbestia derivano dalla bocciatura degli stessi nel ppoint. ed io che credevo nell’aziendese.. 

 

Gradevole

Un singolo sapore.

Parole che accumulo a matita sulla moleskine. O che vorrei declinare in emozioni e sconnessi balbettii.
Una camicia di qualità, una cravatta ed un abito elegante. E’ stato un bel modo di festeggiarsi, sottovoce nella comunità, ma con un sorriso mentre stringevo con cura il nodo.
Ancora in bocca il ricordo di Anima nera, dolce e denso, istanza e istantanea.
Mi piace il color sepia, è caldo e pieno di ricordi. 

Spazio e a capo, punto e virgola, o puntini di sospensione?

Voglio una calamita da attaccare al frigorifero!

 

 

 

 

Voglia

Ho da dormire. Da completare.
Crescere di un numero,tra qualche giorno. E’ già qualcosa.

twenty-nine pearls in your kiss, a singin’ smile, coffee smell and lilac skin, your flame in me..

Ho da immagazzinare il suono della tromba. Da ascrivere ad uso quotidiano.
Quindici uomini,quindici uomini sulla cassa da morto.Ed una bottiglia di rum.

Come il sale grosso nel fuoco. Sbagliato come un dito che sfiora la tua schiena, Shangri-La di neve.

Supporto queste parole senza sonno. Buonanotte. 

Casualties

Con un po’ di fantasia.

Grazie al messaggero SV, ho scoperto un nuovo modo di etichettare uno stato rettilineo uniforme di chiaroveggenza della mia nullafacenza oziosa (alla latina.. ricordiamoci i post passati..)

Ho un altissimo rate in quanto a BogoMIPS!

Oh my god, è grave? Che aspettativa ho? Bah, dipende dalla filosofia mezzo pieno mezzo vuoto che si assume del proprio bicchiere di koskenkorva. Ah, magnifico salmiakkikossu. O tempora, o mores..

Forse che sì, forse che no.. 

 

da da da da da da
  \   \   \   \   \   \ 
  da  da da da da da

ISBN

Alzate il volume, ma stavolta non chiudete gli occhi, c’è molto da vedere.
Osservare, pendere dalle hermose labbra di un eccezionale performer, ma soprattutto cercare il proprio doppelganger tra il pubblico. Ed il proprio ruolo, in questo s.concerto quotidiano; una collocazione tra le seggiole,ciascuno col proprio tic,il proprio sguardo ed il colore dei propri pensieri durante l’ascolto.
Indicatemi chi siete. Io il mio gesto l’ho già scelto.

cucurrucucu.. paloma..
cucurrucucu.. no llores
las piedras jamas, paloma
que van a saber de amores.. 

 

Rituale

di                                      so!                                   n     ante

 

a         s                s                        e                   n                              z                a

 

meta?morfosi

                                           c a r n a l e

 

                                                         s    tu     p     ido                     g      io     c o

 

 

                                                               r i v e la re

 

                       à n        c o r        a   

       

                                                              luce            dei        miei         o  c  c  h i

                                                                                                  spe  c c h i o

 

s     i     r    e    na

 

                           l                   o                       n                 t                  a             n        o
 

      il  mio     canto   !

 

                                             infinito                          

 

 

 

Paso doble

I passi di questa mia personale danza tra gli accadimenti iberici, sono alquanto singolari.
E’ così che si snoda cadenzato un dittico sociale che mi permetto di accostare, blasfemo promotore.

11-M.

Sono le 7.37, quando nella stazione di Atocha, Madrid, scoppia un primo ordigno in una carrozza di un treno stracolmo di pendolari. Un minuto dopo altri due.
191 morti, più di 1700 feriti.
Non so descrivervi la sensazione ovattata ma presente e bruciante.. sei in erasmus, sta iniziando la settimana finale di Fallas, e trovi tutto così stonato come a volte ha il sapore dell’acqua bevuta al risveglio..
Ancora adesso, tre anni dopo. 

Blasfemo dicevo, ma ipsde dixit che è ai simboli che ci si aggrappa nei momenti di crisi.

Osborne.

Non il tizio che morde i pipistrelli ai concerti, ma una placida icona.
E’ il 1956, quando le bodegas Osborne decidono di lanciare una campagna pubblicitaria per il loro nuovo brandy, il Veterano. Un artista sceglie la silhouette più banale, eppure la più efficace. La sua popolarità è inattaccabile, come quando una legge franchista decide di allontanare i cartelloni a 125 metri dalla strada,invece di scomparire, si erge ancora più maestoso grazie ai nuovi 14 metri di altezza.
Fino ai cinquantanni. Auguri! ehm,pardon.. Haga,Toro!

 

postilla: voleva essere una specie di emocronaca appositamente distaccata,pur ponendo spunto e riflessione.. ma andrebbe revisionata.. se qualcuno si offre.. 

Take your time

Il fatto che sinergicamente le parole significative siano accompagnate da un brivido sulla pelle è tutta colpa del corazòn.
Ma che succede se lo stesso accade con alcune singole lettere?
Adoro il suono della s.
(hay unos entre vosotros que ya..)

un breve accenno sibilante, alla parola che maggiormente raccoglie le  mie sensazioni forti.

 

diosa

 

Aaaahhh.
Provate a sentirla, quella s, que lleva un sople de viento amargo, un viaggio nelle spezie, una lacrima di colore argento.

Ne sono innamorato. A voi.

Occhi chiusi, in ascolto.

 

 

[mini]

 
 

Meno male. Minimale.

Right, non sarà un’altra allitterazione che ci seppellirà.
Ma il fascino indicibile del minimalismo. I maestri del Sol Levante. Come gli Indiani che.

Vi prego, giocate al less is more insieme a me.
Ecco le mie mani.

Neoespressionismo caposseliancruccoltrane.
 

 

Allitte.razz(i)o

Ardendo alimentare attese, aspettavo ancora alcuni attimi, ambendo affatto antipatie, altresì annoverando ancestrali aritmie.
Ascolto appena apprensive asserzioni, abulico alle attitudini abbacchianti, atipico atleta araldico.
Acquisto anestetici alcolici appurandone automaticamente astratti annessi avitaminici, avendone aracnoidi allucinogeni. Anneriti avvolgimenti accerchiano atomi abbacinanti, accanto alambicchi ambrati ammalianti.
Ammetto assenza artistica, ammassando avidamente alfabetici arzigogoli. Adagio addenso attenzioni amanuensi, assentendo ancorchè, attingendo alacremente ad apocrifi apologhi. Abbrancando artificiosamente assensi, aspergo accesi apostrofi appositamente apparecchiati.

Addebito ammattite argomentazioni ad ascesso addizionato attraverso avventati apporti alimentari. Alternativamente ascrivete amaramente appannaggio arteriosclerosi.

Agognata atarassia! 

 

 

 

Hard Rock(s)

Ecco, senza indugio trattasi di Vidomi. Ma anche un po’ Satomi.
Il primo, encoder e player; il secondo, tastierista lilla dei beehive e compositore/cantante di supporto.
Il passaggio successivo è dato da alchimia di assonanze.
Perciò rullo-di-tamburossi nel let me you introduce il Midomi!!
(Come diceva qualcuna, è un po’eta. E un po’beta.)

La ricetta prevede:

- 1 connessione ad internet qb

- 1 microfono dozzinale skype maniera

- 1 canzungella no apicella no party che ti risuona in teshta

- 1 schizofrenia latente da se non mi ricordo il nome della canzungella di cui sopra faccio una strage

Si prende dunque la connessione, possibilmente a scrocco dal simpatico vicino wireless, si inserisce il jack della microfonia in der posto, dopodichè si midoma!

Apertasi la paggina ueb, ci si registra e si canticchia nel microfono il riturnello della canzungella, et voilà, cueri nel databbeis ed ecco il titolo e quant’altro del motivetto minerva (nel senso di pallade).
Come effetto collaterale, si può appagare la frustrazione da cantanti mancati cimentandosi nella registrazione di fails per altri compulsivi.

Yeah.Yeah.Yeahs!!! 

 

 

Once upon a time

 

Avevo in mente qualcosaltro,ma questa foto reuters che ho incontrato-permettetemi il castigliano-su repubblica, è fascinosa.
Un amore di seimila anni fa, deve essere stato istinto e sopravvivenza, eppure è disarmante il candore dell’abbraccio, uno sguardo fra due teschi che suscita tenerezza, j’allucine.. (c’est ça, ciccio?)
Sovversione allo stato puro. Quasi senza pudore, stabilmente senza tempo.

Scrivo a bassa voce, non vorrei svegliarli. 

Involontarie ombre cinesi disegnate dal mio pensare nervoso scivolano sulla parete.
Battute in quattro quarti, tisana, e a letto.

 

 

 

 

 

dddddd

 

 

Scarto

Quadratico medio. O deviazione standard che dir si voglia.
Sulle note di un jazz molto greenwich village, sento che un ricordo vuole venire alla luce.
Una madeleine su misura, nata da una giunzione di alcol e cannuolo siciliano, speziata col giusto riverbero di immagini sovrapposte.
Perchè proprio di immagini si tratta, di foto ad esser precisi. A spaccare il capello, di una macchina fotografica.
La Supersampler.
Che è quella bizzarra macchina con quattro obiettivi in serie; permette di fotografare con minuzia anche gli scatti d’ira, di scolpire sul nitrato d’argento della pellicola i balzi di una rana istante per istante, di non perdersi nemmeno una delle facce buffe che si fanno quando si spegne la candelina di una torta.
Un mio regalo di parecchi anni (anne?) fa.
Chissà-dunque-che fine avrà fatto, quella macchinetta.
La deviazione standard,dicevo; è una misura di dispersione.
Si stratificano i secondi, le sigarette bruciano, ma dettagli di parecchi sigma fa non ci abbandoneranno mai. 

Cronos

Lo que se comiò sus propios hijos.

Commentando e Stigmatizzando, contro Incomprensione e Censura.

Da leggere come il mito della caverna. Ssshhh. 

 

(debutto,ovvero quasi un post nel post)

Titolo:
(disp)er.r.ata corrige

Svolgimento:
Una dichiarazione d’intenti è una dichiarazione di intenti. In effetti nel primo post si parla di copia/incolla, e quando si da la propria parola, non sta bene tirarsi indietro.
E dunque. (E quindi?)
Credo che questa mia rivoluzione derivi da una determinata riflessione. Inteso proprio come riflettersi!
E’ un po’ come quando ti trovi davanti ad uno che ti assomiglia, infastidisce il sapersi as.simil.ato fisicamente, figurarsi nell’ego.
Ecco, superata la fase lusinga, si finisce nell’umorismo.(Per chi vuole, ripassare la lezione Pirandello e la vecchia che si imbelletta..)
Il Blog. Il blog su blogsome. Oceano Mare, Baricco in genere. L’asteroide. I Marlene Kuntz. Il castello errante di Howl. Jeff Buckley. Sirene alla Tim Buckley. Baci del pensiero.Il non luogo.Le piccole cose. Quasi tocchi di zenzero e maghe delle spezie. Paolo Conte. Salinas (già di precedenti, in effetti).  E, rullo di tamburi siore e siori, l’erasmus in Spagna.
E quindi. ( E dunque?)
Poi c’è il simpatico vezzo di "ritagliare" storie di effetti farfalla, fortunosamente solo da un sito che è creative commons, fiiiùùù..seppur anche lì si impone di citare la fonte, nel fotocopiare.
Dicasi dell’addomesticare la volpe. (http://www.am-soft.com/pp.htm,almeno cambiare la formattazione..) Attenzione alla giurisprudenza, please.
E la corrige? Ah, quasi dimenticavo.
"Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi." Acclarato che Le Petit Prince c’est un patrimonio comune (sebbene..), autorossi da tale Saint-Exupery. (Y!)
Gelato al limon è poi preda di elisioni e arrotondamenti snaturanti.
Etc.
Per non finire come Almodovar, ed essere tacciato di Maleducacion (sic!) gaelgarciabernaliana, me ne torno alla (mia) poesia del silenzio.

Saluti siamesi.  ||   Isemais itulas.

Heureusement, Harlock.

Pleasure

Aliquota scarna e ribelle dei mie pensieri. Così inizia il tuo viaggio dentro i miei ventricoli affaticati. Sangue e ossigeno.

Le impronte sul bicchiere di vino che ti verserò. Un fumo senza matrice disegna le mie incertezze. Cioccolata e cannella. Labbra. Ed un dondolarsi di sorrisi e di carezze.

What if.

Ma senza note nè spartito, niente contorni color cremisi nè foto nè cravatte nè smalto nero.

Un sorriso rigenerante. Perchè siamo solo personaggi di Ka Bu Ki.

(scegli me/fra i tuoi re/un vortice/ci avvolgerà..)


 

 

 

 

 

in|die

 

Al riparo, in un cantuccio (aquì tienes,clò) della giornata,c’è sempre uno splendido momento in cui ci si trova in silenzio, soli con se stessi. Molto spesso si tratta della sera, quando ci stiamo inserendo pregevolmente sotto il piumone,spenta la matmos,e si ha quasi la percezione del proprio io.
Ma così è un solipsismo che tende al banale. Invece estremamente più sapido è l’attimo di sovrappensiero in cui questo volare muti accade di giorno.
Mi è successo stamante, in macchina,bluvertigine,ed un istante di theasthai di cui ero interprete e spettatore all’unisono.

Non c’è che dire, un bel vedere! 

(Abbiamo trasmesso: "Pillole di immodestia", podcast e trama completa online su questo blog..)

in|die layer: my morning jacket - wordless chorus

 

 

Sminuetto

Che sarebbe un po’ come nel Paese con l’Esse davanti. Lo Scannone invece di fare la guerra la disfa. Lo Stemperino invece di tagliare le matite le fa ricrescere. Lo Staccapanni, in cui trovi già tutto quello che ti serve, pronto all’uso. Eccetera.

Quindi, lo sminuetto sarebbe invece qualcosa di anticonformista rispetto alla sacralità del LuigiQuattordicismo. Eeeh, il LuigiQuattordicismo. Eeeh, non li fa più così, il Cagnola.

La cosa interessante è che sminuendo lo sminuetto, si finisce quasi annuendo l’innuendo.

A chi j’accusa di ammutinamento, rimando alla lettura di Leiji Matsumoto e al concetto di Arcadia. La nave del capitano è casa, rifugio,e svago,non computo metrico di passanti. Nasce così la scelta personale del non sovrappormi nei commenti,ché sarebbe un po’ come origliare. Vero è che quando si parte all’arrembaggio, tutti devono farsi trovare pronti.

Semmai poi non ci si dilunga, sono Favole al telefono

 

Cannella

                                   

E’ un attimo.

Iskandar. Mitologema di Alexandros, pare. Ed Iskandar dei sette savi. E la poesia della immensa al-jabr araba.

(Ne) me prendre la téte, sil vous plait. (chi di dovere corregga..)

E’ quel fantastico stordimento stendhaliano e tremore da allippamento della bocca, che mi sostiene.Ed i Sufi. Tra tutti questi temi, inizio a picchiettare la mia olivetti lettera32 proprio dal sufismo.

Quale meraviglia nei balli piroettanti,in movimenti consolidati e ripetuti, una mano inizia sul cuore, l’altra si porta verso l’esterno a definire un cerchio immaginario, quasi un’ellittica nell’universo, la testa appena piegata, le orecchie accarezzate dal ney,armoniosi nella danza che è un avvicinamento all’infinito,dervisci rotanti, sempre più veloce, ma con ritmo,  fino alla pienezza della vertigine, fino all’estasi..

 

Kore

Non so bene dove indirizzare la prua, ma forse si può iniziare da un ossimoro.
Calliope, altrove lontana seppur blandamente imitata-invocata?-non sempre accompagna i viandanti.
Quindi luce ed ombra. (ombrosa luce, lucente oscurità)
La poesia sta nel come uno non possa essere definito senza l’altro.
E la felicità senza sofferenza, e spasissima basia, cin. etc. etc.
Davvero il vascello è splendido oggetto della casualità del vento, stasera.
Però dio non gioca a dadi,ed anche io nel mio piccolo..

E dunque spiegherò rompendo la promessa dadaista-oui! oui! oui!-che un tempo Persefone fu strappata a Demetra, e portata nell’Ade da Ade (troppa bellezza è pur sempre effimera sicumera, ma come dargli torto..) Quindi alla sfortunata offerto del melograno, ed ella ne mangiò solo sei chicchi. Chi mangia i frutti del regno dei morti è costretto a rimanerci, donc sei chicchi-pardon, mesi-all’anno sottoterra, e sei mesi di rinascita alla luce. ed ombra. luce. ed ombra. luce..
Demetra festeggia il suo ritorno regalandoci la primavera, ed altre amenità.

La chiave è nel contrasto, parbleu! 

 

 

 

Dazed and Confused

E’ il caso di dire I’ll razzmatazz you..
Pare sia quasi istintivo il difendersi con l’attacco, e chiamare l’errore esperienza.
Ma che ve lo dico a fare.
E infatti trattasi di mero ennesimo tentativo flaubertiano, il nulla con millanta parole. (Ebbene sì, cari amanti del bovarismo..)

Comunque, quasi quasi,lascio il tempo:
"fluido lo scorrere,il dire che si tace, e(c)[NdR]cede il mio pensiero a questo stare senza anticipo.."

Ah. Ovviamente il titolo del post è quello di un film (e di una canzone dei Led Zeppelin, da cui il..) Straniamento da salto generazionale.

Mi sembra di non aver detto quasi tutto. Manca solo il duemilasette. Cioè buono a tutti.
Jah! 

 

 

Seamless

senza cuciture nè virgole senza concetti quasi senza parole nessun suono disturba senza stati d’animo senza cuore senza staccarsi dall’odore eppure splendido colore quasi una premura piccoli segnali senza antenne appesi ancora alla parvenza senza soluzione come uno sguardo senza fiato mentre respiro piano scivola senza ombra ma pieno di candore nessun fremito accompagna le mie ali senza cadere l’equilibrio sta cambiando senza dolore eppure gocce di sangue e amore senza mattino nascosto dalle coperte nessuna stanza eppure gravità senza percorso piedi nudi e sabbia senza giocare acqua fiorire e dunque vita!

 

.

 

un sorriso dadaista per tutti voi.

 

Sangue e Murdah

Disclaimer –> se siete deboli di cuore, di reni, di ironia, deboli insomma, non andate oltre.

Ciak.

Interno, notte.
Sono le treetrentanove.Ti svegli di soprassalto con un senso di angoscia, maledetto incubo.
Poi rutti. Epifania. Maledette melanzane. Fanculo.
Seduto sul letto con gli occhi socchiusi pensi alla incolmabile distanza tra te e il cesso.Sai che puoi farcela,nonostante tutto. Eccoti lì nel gioco che ti hanno insegnato da piccolo: "devi fare centro, vedi? bravo, così!! falla tutta!! è meglio del vasino, no?".
Ancora un rutto, sgrullando istupidito,sorriso ebete, faccia storta da risveglio. Fanculo alle melanzane.
Ti trascini in cucina, schiacci un limone in un bicchiere sporco, un po’ di bicarbonato,acqua, e sotto la magia del neon butti giù la pozione.Torni a letto, piumone, spegni la luce.

Click! 

"us, and them..and after all, were only ordinary men.
me, and you..god only knows its noz what we would choose to do.."

 

Dicesi post-progressive-pulp-post. Chissà.

 

 

 

 

Lasonil

Alla fine ne rimarrà uno solo. Il panettone.
Via quegli insipidi pandori am.maina.ti, pomi-felini, baùli di altre iniquità.

Senza dubbio-osservando il red shift-l’universo è in espansione.
(Bang bang, my babe shot me down).

Eppure cade il Natale, e non ci si può esimere dal rito:
hauskaa joulua, my friends.. 

 

 

 

No code

harlock.3DBEH
harlock.1BPEH
harlock.7HIEP
harlock.?AQEX
harlock.@BJEH
harlock.BDJEX
harlock.FHJEH
harlock.NADEP
harlock.OBDEX
harlock.QDREH
harlock.UHDEX
harlock.]AEEH
harlock.^BLEX
harlock.`DSEP
harlock.dHEEH
harlock.lAFEP
harlock.mBMEP

 

(il mattino ha l’oro in bocca il mattino ha l’oro in bocca il mattino ha l’oro in bocca il mattino ha l’oro in bocca il mattino ha l’oro in bocca il mattino ha l’oro in bocca il mattino ha l’oro in bocca..)

Un respiro ovattato, un cielo grigio, il piumone ancora caldo accanto a me.
"And I think to myself, what a wonderful world.."

Buon vento.. 

 

TIpi/che han/garBO

Il seme della discussione nasce dall’odierno, e ivi compreso-infattamente, spessatamente-vi morirà.

"Ma qui la morta poesì resurga,
      o sante Muse, poi che vostro sono;
  e qui Calïopè alquanto surga,

        seguitando il mio canto con quel suono
      di cui le Piche misere sentiro
lo colpo tal, che disperar perdono."

Oh my god, Dharma spreads, Karma police, ed i rebus sono dunque la Via.
La settimana enigmistica, pagina non ricordo quale. Enjoy! 

ps. O Diva Calliope, so di essere in ritardo, ma vedi cosa puoi fare per questo blog.. 

 

Gnoti Se Auton

"mancano i colpi per fuggire in bellezza
dal finestrino del metro’
tagliando a strisce la mia giacca già corta
credo che usciro’

bevo un sorso dal secchio che sgorga
preferisco cosi’
bevo un sorso dal cuore che scoppia
ma vibrerà

non ho parole che accorcino
questo breve e mieloso secondo
per scambiare un saluto
un patetico ricordo di ieri
ricordo di ieri

raccolgo i pezzi per la terza carcassa
adesso è presentabile
forza, fiducia e grande speranza
sono infallibile

bevo un sorso dal secchio che sgorga
preferisco cosi’
bevo un poco dal cuore che scoppia
ma vibrerà

non hai parole o brillanti idee
per il prossimo piccolo inganno
ma regali speranze e perplessità
con buone maniere
hai buone maniere
buone maniere

non ho parole che accorcino
non ho
brillanti idee

idee… brillanti idee…
idee… brillanti idee…"
  

 

Autoironia,mai uscirne senza.E dunque,dedico questa canzone a me stesso.
Salut! 

 

De Otium

 

"Di questi tempi ognuno di noi è obbligato, sotto
pena di una condanna in contumacia per lesa rispettabilità,
a dedicarsi a qualche professione
remunerativa; e a dedicarcisi con un atteggiamento
quasi simile all’entusiasmo. Una voce del partito
opposto, di coloro che si accontentano del necessario
e preferiscono guardarsi in giro e spassarsela, sa un
po’ di provocazione e di guasconata. Eppure non
dovrebbe essere così. Il cosiddetto ozio - che non è
affatto il non fare nulla, ma piuttosto il fare una
quantità di cose non riconosciute dai dogmatici
regolamenti della classe dominante - ha lo stesso
diritto dell’operosità di sostenere la propria posizione."
 
Una analisi interiore post richiesta di tesi mi trova a dover porre le mie ragioni di un siffatto percorso in lascive ancore di salvezza cultural-filosofiche, simil-compiacendomi dell’aver raggiunto uno stato in cui non pentirommi, nè volgerommi indietro.
Vostro affezionatissimo Barabba.
 
ps. Hasta la victoria, Mr. Stevenson! 
 

Corporación dermoestética

Iodio. odio. oddio..

"che cos’è più nobile,soffrire nell’animo per i sassi e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna,
o impugnare le armi contro un mare di affanni, e combatterli fino a farli cessare?
morire, dormire.. niente più..

Il futile mi solletica sempre. Dio della Polemica Inutile, eccomi..
Iniziossi tosto sul primocanale  format rifaldo smagliato del valore culturale originale. "Raccontami".
Ecco, in Spagna si chiamava "Cuéntame c
ómo pasó", ed era bellissimo, anche ai miei occhi poco identificanti(vi)si(vi) da italico. Eppure.
E poi "Un paso adelante", Fame (fame?? fu vera gloria?) dei poveri alla madrileña, ma simpatico.
Tàac.
"Paso adelante", da noi.
etc.
Qual è la ragione di codesta mania di elisioni e troncamenti?
Forse la stessa che traduce "Eternal sunshine of the spotless mind" in "Se mi lasci ti cancello"..
Fatto!! L’ho detto.
Non mi resta che esalare a mezza voce il mio personale OM: corporación dermoestética, corporación dermoestética , corporación dermoestética ..

 

 

(Not!) killed the radio stars..

Quasi senza motivo, "l’elio è sazio e sta inglobando atomi di idrogeno.."
perciò gracchiando e picchiettando, non pioggia non vinile, ma radio.Non di rado invece la ascolto.
Anche adesso, anche voi. O voi che entrate. Basta scegliere uno dei cinque tasti bianchi.

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Click!

"god bless me, tungsteno ed aria.."

All that jazz..

Laminazione

 

 

Era come se non avesse piovuto. Il cielo quasi sgombro dalle nuvole, ma quell’inconsistenza nei passi che si ha solo quando sei troppo attento a dove devi metterli rivelava l’arcano.
Asfalto.
Chissà perchè la maggior parte delle persone sceglie l’asfalto.
A me piacciono le pozzanghere, invece.
"Specchio di pioggia e asfalto,ci naviga dentro il cielo.."

Sarebbe un buon inizio. Come primo post, intendo.
E dunque.
Si va in scena..